Presidio con un centinaio di studenti appoggiati da Forza Nuova e Lega Nord.

(red.) All'Itis Castelli di via Cantore a Brescia, dove da qualche tempo è in corso una polemica sull'inserimento o meno del crocifisso nelle aule, erano più o meno un centinaio gli alunni che giovedì mattina hanno partecipato al presidio davanti all'ingresso. C'erano i giovani che si sentono rappresentati dalla sigla Lotta Studentesca, appoggiata da Forza Nuova e dalla Lega Nord.
E' stato distribuito un volantino con la scritta ''Preside Alioto crocifisso subito'' e "Vieni con noi se sei come noi".
Il dirigente scolastico ha già chiarito di essere arrivato all'Itis sei anni fa e di aver trovato la scuola senza crocifissi: niente è quindi stato tolto, ma la questione è stata recentemente sollevata da uno dei ragazzi eletti come rappresentante d'istituto.
Nei giorni scorsi è stato fatto una sorta di referendum interno: secondo la direzione scolastica, su 73 classi hanno risposto in 15. In dieci classi tutti i ragazzi hanno detto sì al crocifisso che è stato subito appeso al muro. In altre cinque ci sono stati pareri contrastanti e il discorso verrà approfondito.
Evidentemente la gran parte dei ragazzi non considera la questione così importante come appare dalla gestione mediatica della notizia. E certamente gli studenti non la vivono
come un motivo di contrasto tra stranieri e italiani.
Un comunicato di Lotta Studentesca parla di "Successo del presidio di questa mattina davanti all’Itis", aggiungendo che  "i militanti bresciani di Lotta Studentesca sono riusciti ad alzare quel velo di ipocrisia e di malafede che copre ancora le rachitiche istituzioni scolastiche bresciane e italiane. Un centinaio di studenti hanno avuto il coraggio di alzare la voce contro un preside padrone che, nascosto dal suo ruolo, ha preso in giro per tre anni chi, in buona fede, ha richiesto il ripristino del crocifisso nelle aule scolastiche come simbolo di cultura, di radici cristiane europee millenarie e di valori sociali ed etici che iniziano dai padri dei nostri padri e che qualcuno vuole a tutti i costi offuscare".

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