ENERGIA
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Via libera
dall'Antitrust
alla fusione tra
Asm Brescia
e Aem Milano



(red.) Ok dall'Antitrust alla fusione per incorporazione tra Asm Brescia e Aem Milano. L'operazione industriale delle due multiutility, secondo il garante, "non determina la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante sui mercati interessati, in grado di eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza".
Il via libera è arrivato dopo che i vertici di A2A hanno documentato i legami tra l'azienda di via Lamarmora ed Endesa Italia. Infatti la partecipazione della società bresciana nel gruppo italo-spagnolo verrà trasformata in asset produttivi e, di conseguenza, non esisterebbe il pericolo di un possibile coordinamento con il gruppo Aem-Edf-Edison, che potrebbe condizionare il mercato dell'energia nazionale.
Come informa una nota, Asm si è impegnata a far dimettere i due membri di sua nomina nel consiglio di amministrazione di Endesa Italia (di cui possiede il 20%) entro fine anno e a fare tutto quanto in suo potere per sostituirli con due indipendenti. A2A ha inoltre assunto l'impegno di sostituire i suoi tre membri del cda di Ergon Energia (pariteticamente partecipata da Endesa Italia e Asm per la vendita dell'energia prodotta da Endesa Italia) con consiglieri indipendenti contestualmente al perfezionamento della trattativa tra Asm ed Enel su Endesa Italia e, comunque, non oltre 12 mesi dalla data di efficacia della fusione.
Infine è stato assicurato che il dispacciamento e la gestione dell'energia prodotta da Ergosud, società paritetica tra Asm ed Endesa Europa che controllerà gli impianti di Scandale (Crotone), saranno effettuati, a partire dall'entrata in esercizio prevista per il 2009, autonomamente e separatamente dai due azionisti.

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