(red.) Il marocchino arrestato giovedì mattina a Brescia stava progettando un attentato alla sinagoga di Milano. E’ quanto hanno accertato nel corso delle indagini gli uomini della Digos dell’antiterrorismo dopo aver intercettato un messaggio del giovane in cui parlava di una “missione jihad”.
A conferma delle intenzioni del giovane J.M., 20 anni, in Italia dall’età di sei, i poliziotti hanno trovato in documento salvato nel suo pc in cui era registrato un vero e proprio sopralluogo virtuale alla Sinagoga di via Guastalla a Milano.
Il marocchino aveva annotato sul suo pc ogni dettaglio in vista di un attentato al tempio ebraico milanese: misure di sicurezza adottate, personale di polizia impiegato, blocchi eventuali e possibili vie di accesso.
Al momento non sono stati fermate altre persone ma gli investigatori non escludono che il giovane possa avere dei complici, anche all’estero. Indagini parallele a quelle dell’Antiterrorismo sono in corso in Inghilterra e negli Stati Uniti, dove si trovano soggetti che erano in contatto tramite internet con il marocchino. In questo quadro, gli agenti della polizia di Londra hanno fermato una donna risultata in contatto con il giovane marocchino

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