(red.) Hanno picchiato i carabinieri per giocare a calcio in oratorio.
E’ avvenuto nel pomeriggio di giovedì 16 agosto, a Montichiari. Protagonisti, due fratelli iracheni, un maggiorenne e un minorenne, residenti nel paese della bassa bresciana. I due avevano scavalcato la recinzione dell’oratorio per entrare a giocare, ma il parroco se n’è accorto ed ha provato a mandarli via. Gli inviti del prelato sono rimasti però inascoltati, e così l’uomo si è trovato costretto a chiamare i carabinieri.
Ma l’intervento delle forze dell’ordine ha innescato la violenza. I due fratelli li hanno presi a pugni e calci, e si sono fermati solo quando altri uomini dell’Arma sono intervenuti a bloccare l’aggressione. I giovani sono stati arrestati per resistenza, violenza, minaccia a pubblico ufficiale e lesioni personali. I due carabinieri feriti sono stati portati al Civile di Brescia e all’ospdedale di Montichiari, dove sono stati curati. Per quanto riguarda, invece, i due fratelli, nel pomeriggio di venerdì 17 agosto, è stato liberato il minorenne, mentre l’altro è stato condannato ad un anno di reclusione, con benefici di legge.

 

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3 Commenti

    • direi per colpa della Politica…la magistratura si limita ad applicare le leggi fatte dal parlamento.
      Qui ci vuole una Legge che obbliga lo straniero che delinque ad essere rimpatriato, dopo avere scontato la pena.
      Mi pare puro buon senso….i delinquenti italiani ce li dobbiamo tenere per forza, ma almeno evitiamo di tenere i delinquenti degli altri Paesi.

  1. eccone altri due da rispedire a casa loro al più presto.
    La condanna non è sufficiente….vanno rispediti in iraq.
    Tra l’altro uno dei due era già noto alle forze dell’ordine (e te pareva!!).