(red.) “L’episodio avvenuto ieri (lunedì, ndr.) su un autobus cittadino, che ha visto delle ragazzine immigrate aggredire e pestare una giovane italiana, rappresenta un campanello d’allarme importante ed è la naturale conseguenza del pessimo operato di questo Governo in materia di sicurezza urbana.” Così Fabio Rolfi, assessore alla sicurezza di Brescia e capolista alle elezioni regionali per la Lega Nord.
“In merito alla sicurezza sui mezzi pubblici”, ha aggiunto l’esponente leghista, “si potrebbe verificare la possibilità d’azione a livello regionale per l’utilizzo delle guardie giurate sugli autobus, in particolare nelle ore serali. Inoltre bisognerebbe incentivare, tramite appositi bandi, l’implementazione di tornelli e telecamere di videosorveglianza”.
“Sono progetti realizzabili e funzionali”, ha speigatol’assessore alla Sicurezza, “il sottoscritto infatti, nei mesi passati, ha avviato progetti che prevedevano la presenza di volontari, con l’ausilio della polizia locale, a bordo degli autobus e l’utilizzo di tornelli. Queste proposte nascono dalla considerazione che è necessario fare tutto il possibile per contrastare, non soltanto la criminalità, ma anche il malcostume di chi non paga il biglietto”.
“A prescindere dal caso specifico però, è bene fare alcune considerazioni”, ha chiosato Rolfi. “In poco più di un anno di attività l’Esecutivo nazionale è riuscito a smontare pezzo per pezzo quando aveva fatto l’ex ministro Maroni assieme alle forze dell’ordine in materia di sicurezza urbana. Tre anni di duro lavoro sono stati polverizzati dall’insofferenza di Monti e dei suoi cosiddetti tecnici. Oltre alla cancellazione de facto del reato di clandestinità, ad oggi i nostri sindaci sono stati mutilati dei poteri in materia di ordine pubblico che gli erano stati conferiti con l’entrata in vigore dei vari “pacchetti sicurezza” voluti da Maroni. Viene da sé quindi comprendere a cosa sia dovuta la preoccupante escalation di crimini avvenuti nella nostra Provincia, e più in generale in tutto il Nord, negli ultimi mesi. Votare Lega Nord”, ha concluso Rolfi, “significa investire sulla sicurezza, dare il voto alla sinistra invece vuol dire accordare fiducia a chi non la ritiene prioritaria”.

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14 Commenti

  1. La Lega è al governo del comune, da vent’anni al governo della regione e per quasi 10 anni al governo nazionale.

    Prendersela con il governo Monti per la sicurezza a Brescia è puerile.

    Considerare questi problemi legati all’immigrazione significa prendere in giro i propri cittadini.

    Qualcuno ha già ricordato un episodio analogo commesso da una gang di Bresciane.

    Pensare poi di risolvere questi problemi con dei vigilantes è miope oltre che pericoloso.

    I vigilantes non hanno nessuna autorità nell’uso della forza.

    Forse Rolfi pensa di vivere nel Far West. Dovrebbe invece cospargersi il capo di cenere: se è arrivato a fine del suo mandato a chiedere interventi di questo tipo, vuol dire che le politiche della Lega sulla sicurezza sono state un buco nell’acqua.

  2. Quando a Brescia gli autobus erano i Saviem i passeggeri erano ancora intimoriti dalla salita del “controllore”. Quando a Brescia le auto non erano catalizzate si respirava meno smog perchè non esisteva il termoutilizzatore. Quando la Lega e il Pd non esistevano, una scassata Dc, un furbo Psi e un onesto Pci ci garantivano sempre un mezzo sole all’indomani mattina. Quando a Brescia artivavano i primi stranieri per lavorare e rifarsi una vita qua…ecco si stava tutti molto meglio

    • Guardi che l’altra volta a riempire di botte un povero signore bresciano che faceva footing son state delle belle fanciulle bresciane che vomitavano sull’autobus… almeno rendiamoci conto che il problema non si risolve correndo sempre dietro all’uomo nero.

  3. Un’altra riprova delle capacità dell’assessore alle chiacchiere: da anni giustifica le decine di milioni di euro buttati dal suo assessorato alla sicurezza con i risultati importanti ottenuti, ma alla bisogna si può sostenere anche il contrario, veramente di spesssore il nuovo volto della lega

  4. Ha ragione, Rolfi deve aver assoldato una discreta quantità di malfattori per compiere reati e quindi puntare sulla sicurezza.
    Però gli dia almeno atto che lo ha fatto risparmiando, in effetti i reati sono quasi stati tutti compiuti da stranieri, i quali è risaputo, costano meno degli autoctnoni…