(red.) Carcere a vita. Questa la sentenza emessa nei confronti di Mario Albanese, il camionista 34enne di origini pugliesi, che nel marzo del 2012 uccise a colpi di pistola l’ex moglie Francesca Alleruzzo, 45 anni, il nuovo compagno di lei Vito Macadino, 56, la figlia della donna Chiara Matalone, 19, e il fidanzato coetaneo Domenico Tortorici. Il gip, Enrico Ceravone, ha accolto la richiesta di condanna formulata dal pm, che per Albanese, riconosciuto sano di mente, aveva chiesto il massimo della pena.
«Colpevole dei reati ascrittigli, ritenuta la sola recidiva infraquinquennale, reati unificati sotto il vincolo della continuazione, con la diminuzione della pena dovuta al rito (abbreviato ndr), Mario Albanese condannato all’ergastolo con condanna alle spese processuali ed al risarcimento del danno alle parti civili costituitesi». Queste le prime righe del dispositivo letto presso il tribunale di Brescia poco dopo le ore 12.
L’ergastolo era stato chiesto perla strage di via Raffaello a San Polo nuovo a Brescia e la richiesta è stata accolta dal pm, emessa alle dal tribunale cittadino. Il processo si è svolto con rito abbreviato. Albanese è stato riconosciuto capace di intendere e di volere.
Il Gip ha disposto un risarcimento danni di 2 milioni e 250 mila euro a favore delle 14 parti civili che si sono costituite al processo.

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