(r.d.) Sulla sua sua pagina Facebook, il Resho si definisce un «rapper di una certa età», ma si vede che il rap è un po’ come il vino: invecchiato si aromatizza.
Sente di suggestioni manga e invettive politiche, rime da block notes e beat suburbani, il nuovo lavoro discografico di Fabio Resciniti (così all’anagrafe), classe 1982 e con una laurea in filosofia nel curriculum. A distanza di 4 anni dal “vol.1″
tornano sulla scena con ”Something left vol.2″ il rapper bresciano Resho e il produttore veronese Mastrobeat. Dopo essersi conquistato l’attenzione di molti siti specializzati (come il fresco e ruggente “Bocche Scucite”), il Resho è tornato alla ribalta anche nella sua città, conquistandosi le pagine del Brescia Oggi e de Il Giornale di Brescia.
Superate con successo le esibizioni live in Festa della Radio e in Piazza Vittoria per “I concerti della Mobilità” (nella cornice hip hop della vicina metropolitana) il rapper filosofo venerdì 27 settembre si esibisce alla Latteria Molloy di Brescia, in apertura dei Casino Royale (inizio concerto alle 21,30, ingresso 10 euro riservato ai tesserati Arci). E lo farà con tutta l’intenzione di smentire il detto latino “Nemo
profeta in patria”… La sua è una parola che intende fare proseliti, partendo innanzitutto dalla propria città: «È bello sapere che la gente e i quotidiani della  tua città si interessano a te. Significa che quando si parla di rap a Brescia si parla anche di me e del mio lavoro». In chiusura di serata, dalle 24, ancora ritmi techno e hip hop con i vinili mixati dal dj Corrado Bucci.

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