(red.) Dramma nei cieli della provincia di Brescia.
A Centenaro di Lonato è precipitato un ultraleggero. L’incidente è avvenuto nel tardo pomeriggio di venerdì 28 marzo. Il veicolo sarebbe caduto nella zona di via Panizze mentre effettuava una manovra di atterraggio. Qualcosa però è andato storto ed il velivolo è precipitato. Morta l’unica persona a bordo, un 52enne di Sulzano, l’architetto Maurizio Scalvini, pilota esperto e con molte ore di volo alla spalle. Immediato l’intervento dei soccorsi, oltre che di Carabinieri e Vigili del fuoco, ma per l’uomo, estratto ancora vivo dalle lamiere del biposto distrutto, non c’è stato nulla da fare, è spirato poco dopo l’intervento dei soccorritori.
Secondo una prima ricostruzione della dinamica del sinistro, il piccolo aereo, modello “Eurostar”, era decollato una mezz’ora prima dall’aviosuperficie di Panizze. Al momento di scendere di quota per atterrare, l’ultraleggero si sarebbe trovato non in asse con la pista e il pilota avrebbe tentato dunque una leggera virata per riallinearsi, ma questo avrebbe fatto sì che l’aereo andasse in stallo, precipitando poi in un vigneto situato accanto all’aviosuperficie. Dopo l’impatto con il terreno il biposto si è rovesciato ed il 52enne è rimasto intrappolato al suo interno.
Sulle cause dell’incidente sono state aperte due inchieste. Scalvini, che era molto noto a Sulzano, dove si era trasferito dopo avere abitato a Travagliato, suo paese d’origine, lascia la moglie e tre figli.

 

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3 Commenti

  1. Provo quasi maggiore rammarico a leggere quello che scrive, piuttosto del venire a conoscenza della morte di una bella persona quale era Maurizio, sia come padre, sia come imprenditore, sia come pilota.

    Sig. Breda,
    La invito ad infilarsi al più presto nel sottosuolo munito di elmetto, giubbotto antiproiettile ed a interrompere ogni contatto con l’essere umano, che come sappiamo risulta essere assai pericoloso.
    Sono troppi i rischi che potrebbe correre, auto, moto, camion, barche, navi, terremoti, catastrofi, tsunami, malattie, ecc. ecc. ecc.
    … e noi non vogliamo che se ne vada, la perdita sarebbe incolmabile…

  2. L’uomo è fatto per andare a piedi, non per volare, ma questi maniaci non l’hanno ancora capito.
    Finchè si ammazzano loro poco male; l’importante è che non caschino in testa a qualcuno.
    Andrea Breda

    • Se è per questo l’uomo non è stato nemmeno fatto per andare a cavallo, di un animale o di un mezzo a motore, non fu fatto per guidare un auto o andare sott’acqua con le bombole. Nemmeno al fuoco dovrebbe avvicinarsi, e forse anche la scrittura dovrebbe essere per lui un azzardo. Non parliamo poi di battere le dita sulla tastiera, attività che gli dovrebbe essere negata (e la prova di questo è proprio il suo post). Insomma secondo il suo pensiero, la caverna e null’altro.

      ►Per fortuna ci sono altri che hanno un pensiero infinitamente più evoluto, seppur pronunciato più di sette secoli fa: “Fatti non foste per viver come bruti, ma per seguir virtute e conoscenza”.

      † Un pensiero alla povera vittima.