(red.) Dopo il botta e riposta tra sindaco e vicesindaco, Forza Italia interviene sulla vicenda del Bigio.
Per l’ex primo cittadino di Brescia Adriano Paroli, oggi consigliere comunale, «Brescia non può avere paura di una statua. La mia amministrazione ha ereditato un progetto da quella precedente, poi abbiamo scelto di non posizionare la statua nel momento delle elezioni per evitare inutili strumentalizzazioni. Una scelta che rifarei».
Per il capogruppo Mattia Margaroli, quello del Bigio non è il principale problema di Brescia, ma ciò non vuol dire che vada trattato con superficialità. «Ci sembra che proprio quelli che non volevano politicizzare la vicenda alla fine lo stiano facendo. Noi siamo per guardare avanti, con la consapevolezza di ciò che è stato il passato. L’arte non deve dividere la città». Quanto all’eventualità paventata dal sindaco, che la statua, se fosse ricollocata in piazza Vittoria, verrebbe immediatamente deturpata, per Margaroli non deve essere un alibi. «Sarebbe come dire che non mettiamo più le panchine nei parchi perché altrimenti vanno a dormirci i tossicodipendenti. Il sindaco dovrebbe dire che gli imbecilli che semmai deturperanno la statua saranno puniti».

 

Comments

comments

5 Commenti

  1. paura della statua? il problema non è la statua in sè.
    Il problema sono i SOLDI PUBBLICI spesi per piazza Vittoria (circa cinque milioni di euro!!) e per la statua/piedistallo (circa cinquecentomila euro).
    Soldi pubblici che di questi tempi non andrebbero buttati nel cesso, ma andrebbero distribuiti ai cittadini bresciani in difficoltà economiche.
    Ma Paroli lo rifarebbe………per fortuna non è più sindaco.

  2. Margaroli: “Sarebbe come dire che non mettiamo più le panchine nei parchi perché altrimenti vanno a dormirci i tossicodipendenti”. Margaroli si dimentica di aver fatto parte di quella giunta che le panchine le ha tolte davvero a Brescia per evitare che le usassero gli immigrati.