(red.) «La Lombardia affronterà il tema della contraffazione alimentare anche dal punto di vista scientifico, con un importante convegno, accanto ovviamente alla partita politica che giocheremo in funzione di Expo».
Lo ha detto Gianni Fava, assessore all’Agricoltura di Regione Lombardia, partecipando a Puegnago del Garda, nel bresciano, al convegno “Conto alla rovescia per il nuovo olio: la filiera olivicola lombarda e le nuove sfide per tutelare prodotto e territorio”. All’incontro erano presenti i presidenti di Coldiretti Lombardia Ettore Prandini e di Confagricoltura Brescia Francesco Martinoni, oltre a Colomba Mongiello, parlamentare, di cui la legge cosiddetta “salva-olio” porta il nome.
«In una regione come la Lombardia, che è al primo posto per la vendita nella grande distribuzione organizzata di olio extra vergine di oliva con quasi 24 milioni di litri, per un valore di 106 milioni di euro, non è banale avere regole certe sull’etichettatura, che non significa una tutela solamente del diritto delle imprese agricole e agroalimentari di vedere tutelata la propria produzione, nel rispetto delle regole, ma vuole dire anche difesa del diritto alla salute dei cittadini e dei consumatori», ha spiegato Fava.
Aspetti, secondo l’assessore lombardo, «che verranno sostenuti anche dai paesi del Nord Europa e del Nord America, solitamente più propensi a preferire il libero mercato alla tutela della qualità. Ma qui c’è in gioco la sicurezza alimentare e sono certo che tale obiettivo è condiviso da tutti i paesi civili».
Quanto alla legge Mongiello, che prevede anche un impianto sanzionatorio per chi contravviene alle regole sull’etichettatura, Fava la giudica positivamente. «E’ stata portata avanti con tenacia – dice l’assessore – e la condivido. Dobbiamo fare in modo che chi produce in un determinato modo, nel rispetto delle regole, con costi inevitabilmente maggiori, venga tutelato da regole sicure, al di qua e al di là dell’oceano, visto che fra poche settimane si discuteranno le regole per il Ttip, il Trattato Transatlantico per il commercio e gli investimenti».

 

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