(red.) Un delicato e difficile caso coinvolge una 20enne bresciana, che ha denunciato di avere subito uno stupro lo scorso 13 agosto, a Milazzo. Un episodio su cui la Procura siciliana ha aperto un’inchiesta.
La ragazza, che si trovava, come ogni anno, in vacanza nel paese d’origine del padre,verrà sottoposta, il prossimo 11 novembre, ad un incidente probatorio e ad una perizia psichiatrica. Ai magistrati toccherà il compito di stabilire quale delle due versioni, non concordanti, date dalla giovane nelle ore successive alla presunta violenza da parte di un 25enne del posto, conoscente della ragazza, sia quella vera.
Infatti la 20enne, residente nella nostra provincia, dopo essere stata convinta dal ragazzo ad uscire con lui, era stata, secondo quanto emerso, portata in spiaggia e stuprata.
Inizialmente, però, la 20enne aveva raccontato di non conoscere il suo aggressore, per timore che il padre di lei potesse vendicarsi. Solo dopo un paio di giorni ha rivelato l’identità del presunto stupratore. A difendere la ragazzina l’avvocato bresciano Alberto Scapaticci.

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