violenza-donne(red.) Il 25 novembre è la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, istituita dall’Assemblea Generale dell’Onu, scelta da un gruppo di donne attiviste, riunitesi nell’Incontro Femminista Latinoamericano e dei Caraibi, tenutosi a Bogotà nel 1981. La data ricorda il brutale assassinio, accaduto nel 1960, delle tre sorelle Mirabal, considerate esempio di donne rivoluzionarie per l’impegno con cui tentarono di contrastare il regime di Rafael Leónidas Trujillo (1930-1961), il dittatore che tenne la Repubblica Dominicana nell’arretratezza e nel caos per oltre 30 anni.
Anche Brescia celebra questo importante momento con cortei, eventi e manifestazioni per non far calare l’attenzione su un problema che è in aumento anche nella nostra provincia. I dati della Casa delle Donne mettono in evidenza come, in un anno, i casi di violenza segnalati siano aumentati del 10%. Segno anche che le vittime denunciano sempre più spesso gli abusi, la maggior parte dei quali avviene nell’ambito familiare e domestico.
Nel 2009 le segnalazioni erano state 201, 370 sono quelle invece raccolte nei giorni scorsi. L’identikit delle vittime di violenza: si tratta di donne italiane, di età compresa fra i 38 e i 57 anni, ma sono in aumento anche i casi che coinvolgono anziane.
Secondo un recente Rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (primo studio sistematico che si basa sulle stime di dati sulla popolazione di 81 Paesi) una donna su tre nel mondo è vittima di violenze da parte del partner o di violenze sessuali esercitate da altri. La violenza fisica o sessuale colpisce più di un terzo delle donne nel mondo (35%) e la violenza domestica inflitta dal partner è la forma più comune (30%). Ma si tratta probabilmente di stime per difetto, perché molti casi non vengono denunciati.
Per quanto riguarda l’Italia, tra il 2005 ed il 2013 – considerando solo i dati riportati dagli organi di stampa – ci sono stati nel nostro Paese 1042 “femminicidi”; il 2013 è stato l’anno che ha visto la curva salire più in alto con 134 omicidi rispetto ad una media annuale di 116.
Aumentano i casi segnalati, ma si rafforza anche la rete attivata da Comune di Brescia, Asl, Procura, Prefefttura ed ospedali per il soccorso, il sostegno e l’aiuto nei confronti delle vittime di violenza.
Dal 1° gennaio 2015 verrà attivato un servizio legale gratuito per le donne vittima di violenza, le quali potranno essere assitite ed accompagnate da un professionista nel corso di un eventuale procedimento giudiziario.
Non solo, verrà attivato un numero unico, attivo 24 ore al giorno, per le emergenze: Le donne che chiameranno verranno aiutate a trovare subito una sistemazione protetta. Un’azione importanetissima e che ancora mancava perchè, purtroppo, accade che la vittima segnali gli abusi, ma poi non sia possibile, nell’immediato, offrire un rifugio sicuro. la tempestività dell’accoglienza per le vittime è un fattore importantisimo, per non far decadere le eventuali segnalazioni e per far sì che le vittime di violenza possano immediatamente allontanarsi dai loro aguzzini.
la Loggia ha poi deciso di offrire in comodato d’uso gratuito al centro Antiviolenza Casa delle Donne i locali dell’attuale sede di via San Afustino 38e una appartamento situato al piano superiore, in grado di opsitare un paio di donne con i loro bambini.
INIZIATIVE DEL 25 NOVEMBRE: a Brescia, martedì alle 17,30 un corteo muoverà da Piazza Garibaldi sono a Piazza Loggia, dove verrà allestita una mostra fotografica.
Chid esidera partecipare è invitato ad indossare un capo dia bbigliamento od un accessorio di colore rosso.
Alle 18, 30, sempre in Piazza Loggia la presentazione del libro di Tina Mazzella, intitolatO “Se chiudi gli occhi”. Alle 19,30 presso Casa delle Donne in via San Faustino 38 la proiezione del film “Miss Violence” di Alexandros Avranas.
Alle 21, al Caffè Letterario Primo Piano di via Beccaria, Giuliana Sgrena presenta il suo ultimo volume “Rivoluzioni violate.Primavera laica, voto islamista”. A seguire una performance teatrale della compagnia Plaiback Theatre.

 

 

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