caparinidavide(red.) Interrogazione di Davide Caparini, Lega Nord, sulla Ex- Selca di Berzo Demo, in provincia di Brescia. “L’ennesima interrogazione – la terza – nasce dall’amara constatazione che a distanza di oltre un anno dall’approdo del caso ex ‪‎Selca‬ in Parlamento le uniche risorse, assolutamente non sufficienti, sono arrivate dalla Regione ‪‎Lombardia‬ che ha stanziato 240 mila euro per la messa in sicurezza dei rifiuti con i quali, al massimo, si potranno installare dei teloni di copertura; l’intera rimozione ed inertizzazione costerà milioni di euro”.
Il 12 marzo del 2014, si legge in una nota, “lo stesso Ministro ‪Galletti‬, rispondendo in diretta televisiva ad un question time di ‪‎Caparini‬, aveva affermato che: «Nell’ultima conferenza dei servizi convocata dal comune il 5 marzo 2014, gli enti partecipanti, hanno ritenuto che vi fossero le condizioni per poter procedere all’emissione di una apposita ordinanza volta a imporre al curatore fallimentare la predisposizione di tutti gli interventi necessari al fine di evitare il pregiudizio ulteriore delle condizioni ambientali e igienico-sanitarie dell’area. Di tale situazione il ministero dell’ambiente e tutela del territorio e del mare è venuto a conoscenza solamente nel febbraio di quest’anno, a fronte della richiesta di intervento da parte del comune. Pertanto, sarà cura del ministero che rappresento svolgere le opportune indagini ed attivare gli organi tecnici competenti al fine di accertare gli eventuali danni ambientali provocati dalle “eredità industriali” svolte in passato sul predetto territorio comunale».
“C’è da ricordare che 4 settimane prima, il 31 gennaio 2014, nell’ambito della conversione del decreto-legge recante disposizioni urgenti per fronteggiare le emergenze ambientali e industriali ed a favorire lo sviluppo delle aree interessate il Ministro Orlando aveva accolto un ordine del giorno che lo impegnava «a valutare un intervento, in collaborazione con le strutture regionali, per la messa in sicurezza del sito ex SELCA SpA di Berzo Demo e la necessaria bonifica». Sono ormai passati 13 mesi ma da Roma tutto tace”.

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