(red.) “Brescia è ormai il centro operativo della criminalità straniera nel Nord Italia. Gli otto stranieri arrestati oggi non solo agivano in città, ma si spostavano anche a Parma, Vicenza e Padova”. Queste le parole con cui Simona Bordonali, assessore alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione della Regione Lombardia ha commentato l’arresto dei componenti di una baby gang straniera avvenuto oggi a Brescia.
“Ormai alcuni luoghi della città sono zone franche dove la criminalità, spesso di matrice straniera, ha il controllo totale del territorio. Penso a via Milano, alla stazione ferroviaria e al centro commerciale Freccia rossa dove avventori e dipendenti hanno paura a recarsi durante le ore serali a causa degli episodi di microcriminalità” ha aggiunto Bordonali. “Visto che il gradimento dei bresciani nei confronti del sindaco Del Bono è in picchiata, consiglio al primo cittadino di fare qualcosa in materia di sicurezza, per esempio riaprendo il presidio di Polizia locale in stazione voluto dall’ex vicesindaco Fabio Rolfi e chiuso per pura ragione ideologica dalla attuale maggioranza di sinistra”.
“Mi congratulo con gli agenti di polizia locale che hanno eseguito gli arresti, dimostrando ancora una volta di non essere dei semplici vigili del traffico, ma di meritare gli stessi diritti degli agenti delle forze dell’ordine” ha concluso l’assessore regionale alla Sicurezza.

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11 Commenti

  1. Ma perché non si dimette?

    Dia un segnale forte: se davvero pensa che la Regione sia sempre più insicura la smetta di dare la colpa agli altri.
    Lei é assessore alla sicurezza, si assuma le proprie responsabilità e ne tragga le conseguenze.

    Invece di rimanere seduta su una comoda poltrona a leggere la cronaca nera ed a stilare comunicati di propaganda per il proprio partito, pagata con i nostri soldi.

    Ma che lavori !

    • Ha ragione su tutto ? Quasi: la capitale ed il centro operativo della criminalità, organizzata e micro, del Nord era ed è Milano. Ma siccome lei è bresciana e come Rolfi è già in campagna elettorale (piuttosto lunga, si vota nel 2018) deve aggiungere ogni tanto qualche caustico mattoncino alla causa comune di riportare il centrodestra a guidare la città. E qui, tra Paroli, Rolfi, Labolani, Arcai, Margaroli, Vilardi (cito quelli che più…hanno lasciato il segno) che Dio ce ne scampi. Ricordo infine che sia la Bordonali che Rolfi furono eletti nel 2013 dal popolo bresciano, ma entrambi hanno optato invece per la poltrona regionale, scegliendo un “obolo” mensile da circa 10.000 euro anzichè circa 2.000. Pecunia non olet ? Sì. ma questo non fa mai onore.

        • “Brescia è ormai il centro operativo della criminalità straniera nel Nord Italia. Gli otto stranieri arrestati oggi non solo agivano in città, ma si spostavano anche a Parma, Vicenza e Padova”. Anch’io mi riferivo solo a questa frase della Bordonali, frase destituita da qualsiasi fondamento (Milano imperat) e formulata per finalità del tutto propagandistiche in vista delle elezioni del 2018 a Brescia, dove la Nordonali è stata eletta e da dove se ne è andata scegliendo invece Milano, in Regione. Solo a quella frase mi riferivo. E confermo.