Delegazione islamica domenica nella Cattedrale di Brescia (foto dal Giornale di Brescia)

(red.) Una ventina di rappresentanti della comunità islamica di Brescia ha raccolto l’invito della Chiesa cattolica e domenica 31 luglio sono entrati nel Duomo per partecipare all’incontro prima della celebrazione religiosa. A guidarlo è stato padre Mario Toffari, direttore dell’ufficio Migranti di Brescia, che ha sottolineato come l’unire musulmani e cristiani per l’occasione sia stato il miracolo di padre Jacques Hamel. L’iniziativa, infatti, era stata proposta dopo l’attentato del 27 luglio nella chiesa di Saint-Etienne du Rouvray a Rouen, dove il sacerdote è stato sgozzato da due militanti dell’Isis mentre celebrava la messa.
L’iniziativa di domenica è stata organizzata dalla Comunità Religiosa Islamica con l’intento di distinguere tra Islam e terrorismo e di collaborazione con il cristianesimo. All’incontro c’erano anche il parroco Alfredo Scaratti, Jamel Ben Hemmadi presidente del centro culturale islamico di via Corsica, l’Imam Amin Al-Azmi Jamel Hemmadi e l’Imam Hamid Abd al-Qadir Distefano. Dallo storico incontro è emersa la necessità di collaborare per costruire uno Stato laico in cui tutte le religioni siano ammesse. Sempre domenica, è intervenuto anche Ahmed El Balazi, Imam della comunità della Valsabbia. E’ il territorio dove è cresciuto Anas El Abboubi, il giovane arrestato a Vobarno nel 2013 per terrorismo, ma poi scarcerato e partito per la Siria al fianco dell’Isis.
L’Imam ha definito “criminali e falliti” i terroristi, mentre chiede che la religione islamica non venga accostata a queste persone. Ma l’iniziativa di domenica ha registrato anche situazioni più critiche. Tra loro, il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni propone di bloccare i finanziamenti dall’estero verso strutture musulmane e comunità islamiche e di non concedere autorizzazioni a nuovi edifici, sempre musulmani, fino a quando non sarà risolta l’emergenza. La Lega Nord chiede alle comunità islamiche di passare dalle parole ai fatti nella collaborazione e dopo l’incontro in chiesa di domenica. Ma tra tutti, il più critico sulla storica iniziativa è Magdi Cristiano Allam, convertito al cristianesimo. Il giornalista, ospite di un evento dei Giovani Padani a Palazzolo sull’Oglio, nel bresciano, parla di “resa della Chiesa”.

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