(red.) Grande partecipazione giovedì 15 febbraio alla fiera di San Faustino nel giorno dei patroni di Brescia. Almeno 250 mila persone (ma secondo una stima si parla di 300 mila, 50 mila in più rispetto al 2017) hanno invaso il percorso di 3 chilometri tra le diverse bancarelle allestite nel centro storico cittadino. Da via San Faustino fino a piazza Loggia e Vittoria e fino a via Gramsci è stato un fiume incessante e continuo di visitatori che hanno potuto ammirare la merce – i preferiti sono stati gli strumenti per cucinare e la pulizia – esposta dalle oltre 600 bancarelle giunte da buona parte d’Italia.

L’organizzazione, tra la sicurezza assicurata anche dai new jersey ai quattro punti d’accesso alla manifestazione e l’ampio personale delle forze dell’ordine tra carabinieri e Polizia, non ha avuto problemi e ha permesso di muoversi senza troppe situazioni caotiche. Come di consueto con le altre edizioni della fiera, anche i mezzi pubblici sono stati presi d’assalto evitando di prendere l’auto privata considerato che il centro era off limits alla circolazione. 110 mila passeggeri hanno usato l’autobus, mentre 115 mila sono saliti sulla metropolitana, in calo rispetto ai 140 mila del 2017. E la maggior parte dei visitatori veniva da fuori città. Ma come spesso capita in mezzo a centinaia di migliaia di persone, si sono registrati anche alcuni casi di cronaca.

La notte precedente all’inizio della fiera, in via San Faustino, la Polizia Locale era dovuta intervenire per una rissa e con tre persone denunciate. Non sono stati trovati casi di abusivismo grazie ai controlli compiuti, mentre nel pomeriggio l’attenzione si è spostata in piazza Vittoria. Qui, intorno alle 15, un 60enne che stava per pagare un acquisto a una bancarella è stato colpito con una testata da un individuo che gli ha anche rubato il portafogli. La municipale, raccolti gli elementi per l’identificazione, ha individuato un italiano, con precedenti, condotto al comando di via Donegani. Il 60enne, invece, è stato portato in ospedale per medicarsi. Tra le altre operazioni, anche il cliente di un bar che non ha pagato una consumazione ed è finito nel mirino della Locale, oltre a casi di borseggi con circa quindici portafogli trovati in giro e segnalazioni di bambini e un anziano che si erano persi lontani dai loro familiari.

Ma San Faustino non è stata solo la fiera, bensì anche i momenti istituzionali che hanno coinvolto il Comune. A Palazzo Tosio, sede dell’università degli Studi, sono stati riconosciuti con il “Premio della Brescianità” l’imprenditrice Paola Artioli, il religioso frate Marco Fabello, il calciatore Andrea Pirlo – “potrei fare l’allenatore e mi sarebbe piaciuto finire la carriera al Brescia se fosse stato in serie A” come ha detto e l’astrofisico Massimo Della Valle. Al termine della fiera è stata anche l’occasione, per molti, di visitare il festival delle luci “CidneOn” in corso fino a sabato 17 febbraio. Dopo i 41 mila di San Valentino, a San Faustino si sono registrati quasi 25 mila accessi, di cui la conduttrice tv Cristina Parodi, il vescovo Pierantonio Tremolada e i giocatori dell’An Brescia di pallanuoto. Attualmente i numeri parlano di 185 mila visitatori dall’inizio della manifestazione ed è certo che tra venerdì e sabato si potranno raggiungere i 250 mila.

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