(red.) Un’equipe multidisciplinare di fama internazionale, Mummy Project Research, ha sottoposto a TC (Tomografia Computerizzata) 3 teste di mummie egizie, una completamente avvolta in bende e due sbendate, conservate presso Il Civico Museo di Scienze Naturali di Brescia. Le indagini sono state fatte nella serata di lunedì 19 presso una delle strutture di eccellenza del ramo diagnostico, la Gemini Rx di Travagliato, che ha messo a disposizione i migliori macchinari ad oggi reperibili. Qui hanno lavorato insieme Sabina Malgora, direttore del Mummy Project, archeologa specialista in Archeologia Egizia, il direttore del museo bresciano Paolo Schirolli, Valentino Rubetti, direttore della Gemini Rx, il tecnico radiologo Andrea Pietro Vacis, alcuni membri del Mummy Project, quali Chantal Milani, Antropologo, Odontologo Forense, Francesca Motta, archeo-antropologa, Jonathan Elias, direttore Akhmim Mummy Studies Consortium, Pennsylvania, USA, Andrea Gobbato ed Eleonora Gandin, fisici, Vittoria Oglietti di Smov, responsabile relazioni esterne.

Il progetto bresciano è arrivato oggi ad una fase cruciale, poiché la Tac ha permesso di effettuare una sorta di autopsia virtuale, svelando fin dalle prime immagini chi sono gli individui mummificati. Oggi si è scoperto che la testa avvolta in bende appartiene probabilmente ad una donna adulta.
La prima delle due teste sbendate appartiene ad un uomo dalla corporatura robusta e di età avanzata, databile in base al trattamento del corpo all’Epoca Tarda (650 a.C.-333 a.C.), forse anche Tolemaica (333 a.C.-30 a.C.); mentre la seconda è di un bambino, il cui sesso non è identificabile, databile sempre in base al trattamento del corpo all’Epoca Romana.
I prossimi passi prevedono uno studio approfondito delle immagini radiografiche oggi acquisite per una maggiore comprensione delle vita e della morte degli individui; ma anche analisi chimiche e fisiche, i cui risultati arriveranno tra qualche mese. Inoltre le immagini 3D elaborate dalla Gemini Rx serviranno per la replica in scala 1:1 di una testa, manipolabile per ipovedenti e persone con diverse abilità e per la ricostruzione forense del volto che restituirà un’identità completa.

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