di Sandra Perini
E’, ormai, nota l’importanza di una corretta idratazione del corpo per vivere in salute: sono necessari 2 litri d’acqua al giorno (un po’ più, un po’ meno a seconda del peso e della costituzione). Un aspetto che, a volte, viene sottovalutato è la tempistica del bere: per poter assimilare l’acqua e renderla biodisponibile nel modo migliore, è necessario evitare di berne grandi quantità tutte insieme, ma sorseggiare l’acqua ad intervalli costanti (es. un bicchiere circa ogni ora). È bene inoltre non bere grandi quantità di acqua durante i pasti perché rende più difficile il processo digestivo in quanto gli enzimi vengono diluiti in quantità eccessiva.

Un ulteriore fattore da evidenziare è quello della qualità: sono purtroppo ben noti, infatti, i gravi disagi ambientali che fanno sì che l’acqua del rubinetto si è rivelata in molte zone di qualità non adatta all’ingestione. Il senso della sete non è sempre affidabile: sono a rischio in particolare i bambini e le persone anziane: queste ultime non sempre ne sentono lo stimolo a sufficienza e dovrebbero costringersi a bere ad ore regolari, anche in assenza di sete.

Nel Libro “Il tuo corpo implora acqua”, l’autore sostiene che la semplice regolazione della quantità di acqua e di sale, può aiutare a curare e a prevenire moltissime malattie, permettendo di eliminare costose medicine e di godere di una perfetta salute.

Bere un’adeguata quantità di acqua significa garantire la tutela della salute del corpo: basti pensare che con una disidratazione del 2% l’organismo non è più in grado di regolare la sua temperatura corporea. Quando avvertiamo lo stimolo della sete significa che siamo già in stato di disidratazione.

Che funzioni ha l’acqua nel nostro organismo?

Comments

comments