(red.) Nella giornata di venerdì 4 maggio il segretario nazionale del sindacato autonomo di Polizia penitenziaria Roberto Santini ha visitato insieme a una delegazione di parlamentari bresciani il carcere di Canton Mombello. Un modo per toccare con mano quanto viene denunciato da tempo, cioé una struttura troppo affollata, fatiscente e con scarso organico. In via Spalto San Marco si sono notate “condizioni ambientali e lavorative inaccettabili e prive di dignità”, come è emerso dal Sinappe attraverso il segretario provinciale Antonio Fellone.

Con lui anche il senatore della Lega Stefano Borghesi e Paolo Formentini, sempre del Carroccio. Una situazione caotica dovuta ai 365 detenuti rispetto ai 189 posti che al massimo potrebbero starci. “Negli ultimi anni si è registrata una costante riduzione del personale in servizio, da 200 a 150 unità, ma il carico di mansioni si è fatto più pesante, con il continuo ricorso agli straordinari per sopperire alla mancanza di turn over. I detenuti impegnati in attività sono solo una quarantina – ha detto Santini – mentre per gli altri non ci sono prospettive.

Se si aggiunge l’assenza di un numero adeguato di educatori professionali e medici psichiatri per sostenere i soggetti con fragilità mentali, è facile immaginare come la permanenza costituisca solo una parentesi tra un reato e il successivo”. Così si sollecita di chiudere l’istituto di pena per allargare quello di Verziano. E su questo fronte è stata innescata una polemica politica da parte della Lega che chiede la formazione di un nuovo Governo per muovere risorse con cui affrontare l’emergenza.

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