(red.) Nelle settimane precedenti a martedì 4 dicembre il Nucleo Carabinieri di Ispettorato del Lavoro di Brescia con quelli delle varie stazioni provinciali hanno effettuato ventidue ispezioni verso diverse aziende attive nel bresciano. Una di queste, sequestrata sabato 1, era un laboratorio di confezioni gestito da cittadini cinesi e allestito in un palazzo di via Cremona, in città. Senza alcun permesso e nemmeno le autorizzazioni, la titolare aveva imbastito l’attività aziendale ed è stata denunciata all’autorità giudiziaria. Nel suo lavoro aveva ingaggiato quattro clandestini senza documenti e permesso di soggiorno e una quinta persona in “nero”.

Sono state contestate sanzioni penali e amministrative per un totale di 65 mila euro circa e sospesa l’attività imprenditoriale, mentre per i quattro irregolari si apriranno le procedure per aver violato le normative in fatto di immigrazione. Altre ispezioni hanno interessato imprese edili in Valcamonica, un’azienda di trasporti a Padenghe sul Garda e un laboratorio dolciario a Ponte San Marco, oltre a bar e ristoranti. In generale, sono stati controllati 124 lavoratori, di cui 14 trovati in “nero”.

Sono state adottate sei sospensioni di attività nei confronti di altrettante aziende che hanno subito assunto i lavoratori in regola con il permesso di soggiorno, stipulando con un contratto di lavoro per almeno 3 mesi, pagando i contributi a partire dalla data d’inizio del lavoro accertato e pagando le sanzioni elevate, potendo così riaprire l’attività. In totale, emesse sanzioni per oltre 100 mila euro. I controlli saranno intensificati nei prossimi giorni con l’avvicinarsi delle feste natalizie.

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