(red.) Non ce l’ha fatta Gianluigi Ramponi, l’imprenditore bresciano 73enne di Cologne che sabato pomeriggio 1 dicembre era precipitato dal tetto di un capannone in via Baraccone a Mornico al Serio, in provincia di Bergamo. L’uomo, che aveva riportato vari traumi alla testa e al bacino e subito parso in condizioni molto gravi, è deceduto prima dell’alba di ieri, martedì 4, all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Ingegnere in pensione, ma ancora attivo nelle consulenze tecniche per chi chiedeva a lui un consiglio, Ramponi sabato nel primo pomeriggio aveva raggiunto un prefabbricato di sua proprietà insieme a un operaio. Sembra che la sua intenzione fosse quella di vendere lo stabile dove si trovano in affitto alcune attività artigianali, ma varie infiltrazioni d’acqua di cui soffre la copertura della struttura lo avevano spinto a mettere mano prima della cessione.

Così, era salito su una scala per raggiungere il tetto, ma aveva messo un piede su un lucernario che non aveva retto il peso, facendolo precipitare a terra per una decina di metri e privo di conoscenza. L’operaio che era con lui era stato il primo a prestargli assistenza, chiedendo anche aiuto e attivando i soccorsi. Sul posto, insieme al figlio dell’imprenditore, erano giunte le ambulanze, i carabinieri e i tecnici dell’Ats per ricostruire quanto accaduto. Quindi, il trasferimento in ospedale dove l’agonia del pensionato è durata tre giorni.

Ramponi era molto conosciuto a Cologne anche per essere stato presidente della società sportiva locale di pallamano tra gli anni ’90 e i primi 2000. Lascia la moglie Luisella e tre figli, mentre il prossimo 14 dicembre avrebbe compiuto 74 anni. Dopo il decesso la famiglia ha autorizzato l’espianto delle cornee come atto di generosità da parte dell’uomo. Nato a Rovato, aveva operato nel campo del tessile e poi dell’immobiliare, fino all’agricoltura aprendo un’attività in Sicilia. La salma dell’uomo sarà trasferita nella sala del commiato di Chiari dove stasera, mercoledì, alle 18 si terrà la veglia e domani, giovedì, alle 14,30 partendo da Chiari verso la chiesa di Cologne per il funerale. Infine, la sepoltura nel cimitero di Rovato.

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