(red.) Sulle strade della provincia di Brescia si rischia di avere automobilisti ubriachi al volante e impuniti, con la possibilità concreta di provocare incidenti. Ma il problema non riguarda solo chi si mette al volante, ma chi deve controllarli. Anche perché, in caso di urgenza, su tutte le strade bresciane, soprattutto nel periodo serale e notturno, è attiva una sola pattuglia della Polizia stradale. L’allarme arriva dal sindacato Sap tramite il segretario provinciale Paolo Faresin. Sottolineando anche e come, per fortuna, i distaccamenti di Iseo e Salò siano rimasti aperti dopo la paventata chiusura. E senza dimenticare, in ogni caso, la carenza di personale.

In pratica, esclusi i servizi straordinari del fine settimana con la misurazione dell’alcol tra i conducenti fermati, “c’è solo una pattuglia sulla viabilità ordinaria di tutto il territorio della provincia di Brescia” dicono dal Sap. Quella di Chiari è attiva in A35 e di Montichiari in A21. Mentre per la Stradale di Brescia ci sono “problematiche all’interno della sala operativa per la presenza di un solo operatore radio”. E si aggiunge anche la “cattiva gestione delle apparecchiature per la misurazione dell’alcolemia”.

Secondo il sindacato, una gestione migliore avrebbe evitato che per tutti i distaccamenti ci fossero solo due etilometri e usati da Chiari e Montichiari sulle autostrade. Di conseguenza, sulle altre arterie provinciali non sono disponibili. A questo disagio si aggiunge quello del 112, visto che in caso di emergenza sono sempre più altre forze dell’ordine a muoversi in situazioni di bisogno. Per questo motivo, dal sindacato chiedono di aprire un tavolo tecnico per consentire alla Stradale di muoversi solo sulle autostrade e sulla viabilità principale.

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