(red.) Rispondendo a un’interrogazione del M5S Lombardia sull’accantonamento del Piano Faunistico Venatorio l’Assessore regionale all’Agricoltura Fabio Rolfi ha rimbalzato la responsabilità al Consiglio in particolare all’ottava Commissione imputando ad essa la mancata approvazione del piano. Alle sollecitazioni del M5S il Presidente della Commissione ha dovuto ammettere che il piano risulta scaduto in quanto non approvato in tempo nel corso della scorsa legislatura.

 

Dino Alberti, consigliere regionale del M5S Lombardia, dichiara: “È confermato quanto temevamo: per aver mano libera sull’attività venatoria, ovvero poter legiferare in deroga, la regione ha preferito evitare di approvare un piano che avrebbe stabilito confini normativi precisi entro i quali agire. Senza il piano la Maggioranza può liberamente decidere di allungare i tempi per la caccia alla volpe, aggiungere date al calendario venatorio o consentire ai minorenni il conseguimento del patentino. Questi sono ovviamente solo favori ai cacciatori che ampliano inutilmente i limiti della caccia.

Questa legislatura dovrà provvedere a formulare un nuovo piano. Il nostro timore è che visti i precedenti tentativi di introdurre meno regole all’attività venatoria questo piano possa addirittura  peggiorare le norme regionali. Per parte nostra useremo tutti i mezzi a nostra disposizione per riportare la caccia nell’alveo delle norme. Ogni deroga è infatti una perdita per il nostro ambiente”.

Comments

comments