(red.) Martedì 11 dicembre alla libreria Mondadori Bookstore di Brescia (corso Palestro) Ottavio Zani presenterà il nuovo disco “Con il mare dentro” e il libro di viaggio “Viva Cuba” in un incontro che inizierà alle 18.30 con ingresso libero.

Il viaggiatore, scrittore e musicista di Temù pubblicherà il nuovo disco (totalmente autoprodotto e impreziosito dalla collaborazione con Jury e Kevin Magliolo) proprio lo stesso giorno dell’appuntamento bresciano. Alla Mondadori suonerà alcuni brani da quest’ultima fatica intervallandoli a racconti tratti dal libro sul suo viaggio a Cuba ricco di aneddoti e curiosità. A coronare il tutto una selezione di foto legate a questa avventura e alla sua grande passione per il mare.
 
Con il mare di dentro” è un lavoro che “sa di asfalto e di sabbia, di mare e di pianura. Le canzoni in fondo sono un viaggio da compiere restando seduti, immaginandosi un posto in cui sorridere perché è il sorriso che ci rende migliori e lo fa perché, ogni volta che siamo in pace ci godiamo appieno l’armonia del mondo”.
Chiuse in valigia e poi ritrovate a casa, le tracce del disco sono come conchiglie che permettono di sognare nuovamente il mare accostandovi l’orecchio: “Non ho la pretesa che vi piacciano – spiega Ottavio – ma ho la speranza che, ascoltandole, possiate chiudere gli occhi e provare un senso assoluto di pace, la stessa che avverto ogni volta in cui mi siedo e guardo il mare. Ognuna di esse racconta una parte di me o di quello che ho visto e sentito durante i lunghi periodi lontano da casa”.

Il mare è un elemento essenziale nell’orizzonte di Ottavio Zani, che oltre a “Viva Cuba” ha scritto anche “Il viaggiatore esteta”, un libro su un lungo bike trekking con una bicicletta pieghevole in Giappone nel quale i momenti di riposo sono spesso vissuti davanti all’Oceano.
Il mare ricorre anche in “Viva Cuba”, che racconta  gli incontri con l’umanità varia dell’Isola e la passione per la scoperta dell’altro: “la campagna, la miseria e la dignità dei contadini, i nuovi ‘benestanti’ di Cuba, cioè i padroni delle case particular. Intanto che il mare rapisce con i suoi colori e non è più possibile togliere la salsedine dal cuore. Ho parlato con i vecchi, con i tassisti, con le puttane, con i lavoratori ed abbiamo assaporato un maiale ucciso apposta per me e i miei compagni di viaggio”.

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