(red.) Nei giorni precedenti a giovedì 6 dicembre due cittadini marocchini di 26 e 30 anni sono finiti nei guai dopo un controllo stradale da parte dei carabinieri a Ghedi, nel bresciano. I due nordafricani, con un terzo connazionale estraneo ai fatti, viaggiavano su una Volkswagen quando si sono imbattuti in via Baracca in un posto di blocco attivato dai militari della stazione di Leno. Di fronte alla richiesta di patente e documenti, il conducente ha fornito un titolo di guida e una carta d’identità che sembrava rilasciata dalle autorità spagnole. L’altro, invece, ha mostrato un documento di cittadinanza francese.

Ma gli agenti, insospettiti dal tipo di documento e nel modo in cui si presentavano, hanno chiesto aiuto al centro di cooperazione italo-francese e all’ufficio Falsi documentali della Polizia Locale di Brescia. Così hanno accertato che i fogli mostrati erano contraffatti, mentre i due marocchini risultavano essere clandestini in Italia. Per loro è quindi scattato l’arresto per possesso di documenti di identificazione falsi, falsa attestazione o dichiarazione a pubblico ufficiale sull’identità personale. Entrambi sono poi finiti alla sbarra in tribunale a Brescia nel processo per direttissima in cui hanno incassato l’uno 1 anno e sei mesi e l’altro 1 anno e quattro mesi di reclusione.

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