(red.) Droni e un’applicazione per segnalare in tempo reale eventuali emergenze ambientali. La Polizia provinciale di Brescia attiva una vera e propria task force tecnologica per verificare situazioni a rischio e pericolose per la salute. Il consigliere delegato per palazzo Broletto Diego Peli ha presentato una convenzione che sarà firmata entro dicembre e in partenza a inizio 2019 con un’associazione che mette a disposizione gli strumenti. I mezzi volanti saranno impiegati al di sopra dei corsi d’acqua per individuare eventuali sostanze o scarichi abusivi, ma anche discariche non riconosciute.

Di questo tipo di tecnologia si sono dotati anche i vigili del fuoco e la Polizia Locale di Brescia che dialogheranno con la Provincia per un piano coordinato e per non sovrapporsi nell’attività di controllo. Attraverso i droni si valuteranno soprattutto i fiumi che scorrono nel bresciano, a partire dal Mella spesso considerato tra i destinatari delle maggiori azioni di inquinamento, oltre ai rifiuti speciali pericolosi di cui qualcuno potrebbe disfarsi. E con il vantaggio di compiere più viaggi per venire subito a capo di possibili discariche o cave abusive nate da poco tempo. In più, tramite un’applicazione per cellulare, le guardie ecologiche della Polizia provinciale potranno ricevere segnalazioni in tempo reale dai cittadini e muoversi per bloccare sul nascere e in tempo gli atti dannosi.

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