(red.) E’ una vicenda particolare quella riportata da Bresciaoggi e riferita a un cittadino, residente in Israele, che da otto mesi si trova detenuto nel carcere di Canton Mombello a Brescia. Si tratta di Ilya Sherman, contabile 50enne, che era partito dal medio oriente con la famiglia nel 2018 per trascorrere le vacanze di Pasqua sul lago di Garda. Aveva raggiunto un albergo, ma era stato fermato dai carabinieri e arrestato dopo un mandato emesso, tramite l’Interpol, da un giudice russo che ha chiesto l’estradizione per fare un processo a suo carico. L’accusa è quella di truffa internazionale, pare provocata dall’azienda per la quale l’uomo ha operato fino al 2008.

L’arresto risale a otto mesi fa, ma la vicenda è stata riportata a metà novembre dopo che la famiglia ha chiesto aiuto al console israeliano e al momento non sono arrivate risposte. La figlia del 50enne si dice preoccupata perché il padre avrebbe problemi fisici e la detenzione non sarebbe nelle condizioni giuste. In più, l’uomo si dice innocente e vorrebbe tornare in Israele per il processo. La sensazione della famiglia, invece, è che la burocrazia porterà a estradare il 50enne verso la Russia dove, si pensa, potrebbero obbligarlo ad ammettere il reato. Al momento la procura di Brescia ha respinto la richiesta di Sherman di tornare in Israele e resta in carcere aspettando la sentenza definitiva. Ma la figlia chiede che almeno gli vengano concessi i domiciliari a sue spese in un albergo.

Comments

comments