(red.) Scena da film d’azione quella che si è presentata ieri pomeriggio, mercoledì 5 dicembre, ma nella realtà, sull’autostrada A4 Milano-Venezia tra i caselli di Soave e Verona Est, in direzione del capoluogo meneghino. Una donna di 44 anni dell’ex Jugoslavia stava guidando la propria auto quando ha notato un’Audi A4 nera dalla quale spuntava una mano armata di pistola e premendo un colpo. Il proiettile l’avrebbe centrata al paraurti e la donna, scioccata per la scena, avrebbe cercato di rallentare dietro un camion a farle da protezione e prima di uscire in un’area di servizio lungo la strada.

Tra l’altro per la donna non è la prima volta di un attentato del genere, per fortuna senza gravi conseguenze. Era già successo a giugno, sempre in A4 tra i caselli di Brescia Centro e Brescia Ovest. In quel caso la Squadra Mobile di Brescia aveva individuato e rintracciato l’autore, un pregiudicato veronese di 54 anni, arrestato e finito in carcere. Con la donna aveva avuto dei rapporti di lavoro. Sono passati mesi e a poche centinaia di chilometri di distanza, ma la scena è stata la stessa. Ha allertato le forze dell’ordine muovendo gli agenti della Polizia stradale e la Squadra Mobile di Verona che l’hanno sentita, mentre è al vaglio della Scientifica un segno sul paraurti e che sarebbe stato colpito dal proiettile della pistola.

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