(red.) Brescia è l’unico capoluogo di provincia che in Lombardia, e forse in Italia, ha registrato un vero e proprio boom di passeggeri del trasporto pubblico locale. Lo dicono i dati del Centro Ricerche Continental Autocarro basati sui numeri dell’Istat dal 2012 al 2016. E Brescia, tra metropolitana (aperta nel 2013) e autobus (la ricerca prendeva in considerazione ogni tipo di trasporto pubblico a poca distanza), ha raggiunto un aumento del 63,5%.

Nessuno ha fatto meglio in Lombardia dove, anzi, i passeggeri sono calati da 800 a 671 milioni nello stesso periodo di tempo in tutti i capoluoghi. Un calo decisamente superiore, in percentuale, a quello nazionale. Ora nella nostra regione sarebbe da capire cosa ha spinto i passeggeri ad abbandonare in massa i mezzi pubblici, considerando che solo Brescia, Mantova, Bergamo e Cremona hanno aumentato gli utenti.

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3 Commenti

  1. Continuo a chiedermi com’è possibile che con una rete di trasporti cosi performante ed efficiente, in strada ci sia più traffico del 2000, 2005, 2010, 2012, 2015, ecc.. Sarò sfigato io a scegliere le strade, prendo le uniche dove si forma coda e tutte le altre sono vuote, comunque meglio così…
    Ah no, forse sono state contate le tratte gratis delle notti bianche e feste dei cotechini varie, fatte apposta per far salire gente in metrò…
    O forse prima del 2012 i mezzi non li prendeva nessuno e adesso qualcuno…
    Boh!