(red.) Nei giorni precedenti a venerdì 7 dicembre i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della compagnia di Brescia, dopo un’attività investigativa, hanno arrestato per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione una donna brasiliana di 47 anni, con cittadinanza italiana, che gestiva una casa del piacere in via Corfù a Brescia, in città. I militari, nel corso delle indagini, hanno accertato che la donna, nonostante avesse intestato un appartamento teatro degli incontri “hot” al figlio 25enne, ne aveva la piena disponibilità e lo aveva destinato, in via esclusiva e permanente, per praticare la prostituzione. La maitresse, come accertato dagli inquirenti, almeno da due anni reclutava e gestiva quasi da imprenditrice molteplici giovani donne di varie etnie, imponendo loro delle regole ferree, pubblicizzando l’attività anche su internet e guadagnando sulle prestazioni sessuali offerte da queste ai clienti.

Sembra che le giovani fossero attirate dalla donna nel momento in cui sapevano di poter incassare comunque del denaro svolgendo l’attività al chiuso di una casa e non accaparrandosi clienti in mezzo alla strada. E tra le regole imposte dalla maitresse, il fatto che all’interno dovessero esserci sempre una mora e una bionda, mentre chi era interessato alle prestazioni doveva passare dal retro per essere controllato. In più, le ragazze erano state istruite per evitare le verifiche di Polizia e come venire a contatto con i clienti. Questi, tra l’altro, dovevano prima telefonare per prenotare e raggiungere l’appartamento. I carabinieri, coordinati dalla procura di Brescia, hanno effettuato anche degli accertamenti patrimoniali scoprendo la sproporzione tra gli introiti e i redditi dichiarati dalla donna.

Così il giudice delle indagini preliminari del tribunale di Brescia ha emesso un decreto con il quale è stato disposto il sequestro preventivo dell’appartamento per un valore di 80 mila euro. Notificando il provvedimento, i militari hanno trovato la donna e tre ragazze, di cui una nascosta sul balcone per evitare il controllo, oltre a un cliente. Durante la perquisizione sono stati trovati molti strumenti del mestiere e buste contenenti denaro. Si trattava delle percentuali, più della metà, che le ragazze avrebbero dovuto dare alla titolare. Nella somma venivano anche trattenute le spese per le pulizie e la manutenzione della casa. La padrona dopo l’arresto è stata condotta nel carcere bresciano di Verziano dove si è vista convalidare il fermo a seguito dell’interrogatorio.

Comments

comments