(red.) Da un semplice controllo stradale di una vettura appena fermata e fino a scoprire un magazzino dove veniva lavorata l’eroina per poi piazzarla agli spacciatori. E’ il risultato di un’operazione degli agenti del Nucleo di Polizia giudiziaria della Polizia Locale di Brescia che lunedì sera 7 gennaio hanno bloccato una vettura in via Triumplina, alle porte del centro. A bordo c’era l’autista 34enne uzbeko e un 36enne tunisino. Proprio il nordafricano ha destato subito sospetti nel momento in cui ha cercato di fuggire dal veicolo, ma è stato raggiunto e fermato. Si trattava di un pregiudicato, già noto alle forze dell’ordine, senza un lavoro regolare, residente a Brescia ma da clandestino e più volte già arrestato e condannato.

A contribuire a farlo finire nei guai anche il fatto che durante la tentata fuga aveva cercato di disfarsi di 7 grammi di eroina gettandoli a terra e ha anche cercato di colpire gli agenti. Perquisito insieme all’autista, addosso avevano un mazzo di chiavi riconducibile a un magazzino che si trovava nel garage di una palazzina in via Artigiani, nell’area di via Chiusure. Erano presenti diversi materiali edili di scarto, sassi di eroina appena lavorati su un asse e altri 200 grammi in alcuni secchi. In un cestino dei rifiuti c’erano confezioni aperte dove probabilmente erano presenti le sostanze appena lavorate. I due stranieri sono stati arrestati in quanto ritenuti fornitori di pusher italiani e non solo che spacciavano in città. Il tunisino deve rispondere anche di resistenza a pubblico ufficiale.

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