(red.) La Cgil e la FP Cgil di Brescia, nell’esprimere vicinanza e rispetto per il profondo dolore delle famiglie coinvolte in questo dramma, manifestano piena solidarietà al personale del comparto e della dirigenza medica della Terapia intensiva neonatale della Asst Spedali Civili di Brescia. 
“Eventuali responsabilità su quanto è accaduto verranno accertate durante l’indagine aperta dalla magistratura”, si legge in una nota stampa, “nella quale riponiamo la massima fiducia. Consideriamo oltremodo inaccettabili e condanniamo con forza i processi e le gogne virtuali che si sono aperte su questa vicendaIl reparto di terapia intensiva neonatale dell’Asst Spedali Civili è tra i migliori del nostro paese, lo dicono i numeri di bambini prematuri salvati grazie alla professionalità, disponibilità e all’umanità degli operatori. 
La salute pubblica é un tema delicato e fondamentale: riguarda ogni singola persona, ogni cittadino, parla del grado di civiltà di un paese, ed i lavoratori e lavoratrici degli Spedali Civili ne sono coscienti e protagonisti, ma anche i primi a farne le spese rispetto alle scelte politiche che vengono fatte”.

“Dobbiamo evidenziare”, conclude il comunicato, “come in queste occasioni dolorose emerga la tendenza a diffondere dubbi e perplessità sul lavoro svolto dai lavoratori e lavoratrici della sanità, dimenticando che ogni giorno sono proprio queste donne e uomini a garantire il diritto alla salute dei cittadini bresciani (230 accessi giornalieri al pronto soccorso) senza avere quei giusti riconoscimenti sia contrattuali che di valore sociale della funzione svolta. Per questi motivi accogliamo positivamente la presa di posizione del nuovo direttore generale, Dr. Trivelli, augurandoci che vengano attuati tutti gli investimenti necessari sia in termini di personale che di attrezzature scientifiche utili a salvaguardare questa e le altre eccellenze presenti nel nostro ospedale pubblico che svolge da sempre un ruolo centrale e insostituibile nella sanità bresciana”.

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