(red.) Sarà effettuato l’esame del Dna su un campione biologico, per poi confrontarlo con il profilo di Souad Alloumi, la 29enne marocchina sparita nella notte tra il 3 e 4 giugno dalla casa bresciana di via Milano e di cui ancora non è stato trovato il corpo. E’ l’ultima carta che la procura intende lanciare per cercare tracce della donna. La sensazione da tempo è che l’ex marito Abdelmjid El Biti se ne sia disfatto dopo aver avuto una lite la sera precedente alla scomparsa e davanti ai figli. L’uomo, accusato di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione, si trova attualmente detenuto nel carcere di Canton Mombello, mentre la magistratura e la questura stanno ancora indagando per cercare il corpo della donna.

Insieme all’arma del delitto non venuta alla luce. Ad appesantire la posizione dell’uomo il fatto che la mattina successiva all’alba fosse stato visto dalle telecamere di sorveglianza esterne mentre usciva con difficoltà portando un pesante borsone. Ma anche il periodo di tre ore in cui di lui non si hanno avuto notizie fino all’arresto e alla detenzione. Nel frattempo e in vista del processo, la casa di proprietà dell’uomo è stata confiscata, mentre i due figli piccoli, ora in una comunità protetta, potrebbero essere affidati alla zia materna.

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