(red.) E’ tornato a casa ieri, giovedì 10 gennaio, dopo essere stato scarcerato, il cittadino tunisino che era finito tra i quindici arrestati per l’indagine della Dda di Palermo sul terrorismo e l’immigrazione clandestina. In realtà, il nordafricano residente a Ome, l’unico fermato nel bresciano, era accusato solo di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Ma tramite i suoi avvocati si è visto ritirare ogni accusa. E’ accaduto ieri durante l’udienza di convalida del fermo nel carcere di Canton Mombello a Brescia dove il tunisino era recluso da mercoledì 9 in seguito all’arresto.

Ma H. F., fornendo la propria testimonianza, ha fatto capire di aver agito senza tornaconto personale e solo per assistere una connazionale. In pratica, ha raccontato di aver visto una tunisina in lacrime in un negozio di kebab a Palermo e di averla aiutata facendosi dare il denaro dai parenti dal Paese e che ha poi dato a lei per affrontare il viaggio in Francia. E per l’occasione le aveva anche dato ospitalità nella sua abitazione di Ome. Di fronte alla testimonianza, il giudice Lorenzo Benini non ha convalidato il fermo, anche alla luce del fatto che l’uomo ha un lavoro stabile e abita nel bresciano con la famiglia. E’ quindi tornato a casa.

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