(red.) Nell’ambito delle operazioni antidroga che spesso li vede impegnati nel territorio bresciano, gli agenti del Nucleo di Polizia Giudiziaria della Locale cittadina hanno messo in campo un altro arresto per spaccio di sostanze stupefacenti. La zona d’interesse è quella tra via Milano e la Mandolossa percorsa dai tossicodipendenti alla ricerca di droga da consumare. E tra quelli che sono stati sentiti, si faceva riferimento a un 20enne che veniva chiamato “il bambino” proprio per la giovane età. Si tratta di un tunisino e irregolare in Italia. Gli operatori della sicurezza, durante un servizio di pattuglia e pedinando alcuni di quei tossicodipendenti, si sono imbattuti in un bar di via Milano frequentato proprio dal 20enne.

E hanno scoperto che aspettava clienti ai quali piazzare la droga. Nel momento in cui veniva chiamato, usciva per qualche minuto e raggiungeva una zona di via Sorbana e vietata perché sotto bonifica da pcb. Qui incontrava l’acquirente di turno con il quale scambiava eroina per il denaro. Gli agenti hanno seguito più volte il copione finché sono entrati in azione. Il 20enne aveva cercato di fuggire a bordo di un’auto di un cliente, ma è stato fermato. Perquisito, così come nel terreno dove incontrava i consumatori, aveva 52 grammi di eroina in sassi e 300 euro in contanti ritenuti provento dell’attività di spaccio.

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