(red.) Niente processo per una trentina di persone – imprenditori e acquirenti di varie regioni italiane – che erano accusate a Brescia di traffico illecito di rifiuti. Sono stati tutti prosciolti dal giudice Elena Stefana perché il fatto non sussiste. Si fa riferimento all’udienza preliminare andata in scena mercoledì 23 gennaio in tribunale e per il trasporto di rottami.

Questi, secondo l’accusa, dovevano essere qualificati come rifiuti e quindi dovevano essere accompagnati da documentazione. Al contrario per gli imprenditori si trattavano di materie prime e secondarie e quindi senza alcuna necessità di pratiche burocratiche da sistemare. Nel mirino, infatti, erano finiti l’acquisto e la rivendita di rottame da parte di un imprenditore. E oltre a lui rischiavano di finire alla sbarra quelli che erano interessati dalla sua stessa filiera. Invece così non è stato.

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