(red.) “Il progetto di centrale turboelettrica alla ex-Stefana di Nave (BS) ricade in una zona vietata da Regione Lombardia per quella tipologia di impianti, quindi l’esito della valutazione di impatto ambientale dovrà essere negativo”.
Così il consigliere regionale Ferdinando Alberti (M5S) si pronuncia sul progetto della centrale turbogas di Nave da 130 MW elettrici alimentata a gas naturale, in base a quanto stabilito dalla Delibera di Giunta Regionale IX/3934 del 6 agosto 2012 “Criteri per l’installazione e l’esercizio degli impianti di produzione di energia collocati sul territorio regionale”, e alla zonizzazione del territorio regionale ai sensi della DGR IX/2605 del 30 Novembre 2011.

Spiega Alberti: “In base alla zonizzazione del territorio regionale come definito dalla DGR IX/2605 del 2011 il comune di Nave si trova nell’agglomerato di Brescia, che comprende appunto il comune di Brescia e alcuni comuni limitrofi. La DGR IX/3934 del 2012 a sua volta include l’agglomerato di Brescia nella cosiddetta “Fascia 1” del territorio regionale, cioè la fascia più critica dal punto di vista ambientale. Ebbene in questa area Regione Lombardia, sempre nella DGR IX/3934, ha vietato “..la costruzione e l’esercizio di nuovi impianti dedicati unicamente alla produzione di energia elettrica per scopi commerciali”.

Continua Alberti: “Sono tuttavia previste 4 condizioni in cui si può derogare a questo divieto, ossia che l’impianto ri-utilizzi almeno il 70% dell’energia elettrica prodotta, oppure che serva una rete di teleriscaldamento, oppure che sia un impianto di cogenerazione oppure che sia alimentato a biogas, ma prodotto in loco. Il progetto di centrale della Duferco non ricade in nessuna di queste 4 condizioni, perchè pur alimentandosi a gas naturale non lo produce in loco ma lo attinge dalla rete SNAM, come si legge nella relazione tecnica del progetto depositato e disponibile sul sito SILVIA di Regione Lombardia”
https://www.cartografia.regione.lombardia.it/silvia/jsp/schede/schedaSintesi.jsf?idProcedura=04000100000188&titolo=V.I.A.%20Nazionali
Conclude Alberti: “A noi non risulta che la delibera regionale IX/3934 sia stata superata o modificata quindi è ancora in vigore come i divieti in essa contenuti. In base a ciò quindi Regione Lombardia nell’ambito della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale nazionale non potrà che dare parere negativo e chiedere il rigetto del progetto. Oltre a tutti gli aspetti ambientali che impongono di impedire la costruzione di nuovi impianti di combustione nella nostra provincia che aggraverebbero il già drammatico inquinamento atmosferico, ora a dire no a questo progetto di centrale c’è anche la normativa di Regione Lombardia”

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