Il fatto è grave e purtroppo non si tratta di un caso isolato, ma andiamo per ordine partendo dai recenti e tristi epiloghi: dallo scorso 4 febbraio, l’A.C. Quinzanese ha ufficialmente consegnato le chiavi degli impianti sportivi di Via Santa Maria. Un rovinoso esito a cui si è giunti dopo una lunga serie di inadeguatezze amministrative di cui la Civica Quinzano è stata protagonista in questi anni e per le quali dovrà assumersi indiscusse, quanto pesanti, responsabilità.
Il punto focale dell’accaduto fa capo agli eccessivi esborsi che il concessionario del centro sportivo (A.C. Quinzanese) è da sempre costretto a sostenere, tanto da aver richiesto in Municipio, ormai da tempo immemore, la realizzazione di un impianto fotovoltaico e di un pozzo che abbattessero i costi delle utenze.

Oltre alla sordità della Civica Quinzano in merito a tali esigenze, ad inizio 2018, è subentrata la necessità di rinnovare la concessione degli impianti sportivi con apposito bando: nonostante la non sostenibilità delle spese fissate dal bando, l’amministrazione in carica, anziché mettere in campo ascolto e buonsenso, ha ritenuto di procedere, pronta ad accogliere qualsiasi aggiudicatario in barba ai volontari quinzanesi. Nel merito tutte le utenze e gli oneri di manutenzione sarebbero stati a carico del concessionario, mentre il Comune si sarebbe limitato ad elargire un misero contributo annuo di € 9.600. Com’era prevedibile, data la non appetibilità del bando, andò deserto.
Da lì ad oggi, abbiamo assistito a mesi di inutili trattative per il mantenimento della concessione all’A.C. Quinzanese, con una Giunta dal pugno di ferro limitatasi a due pseudo aperture: mantenere le spese energetiche a carico del Municipio fino all’installazione di lampade a basso consumo e avviare l’iter per l’eventuale realizzazione di un pozzo richiedente però circa un semestre per il solo ottenimento delle autorizzazioni provinciali, tanto da destinare ad altro capitolo di spesa i fondi già messi a bilancio per tale opera… Ma non è tutto!

Per l’anno calcistico corrente, l’A.C. Quinzanese, oltre a farsi carico della polizza assicurativa di responsabilità civile, avrebbe dovuto pagare un canone settimanale di € 300 (+ Iva non detraibile) al Comune che, a sua volta, avrebbe provveduto alla manutenzione della struttura. Nonostante l’amministrazione comunale se ne sia stata bellamente con le mani in mano, la pretesa d’incasso pare ancora sul tavolo; confidiamo che, alla luce dei fatti, l’immotivato introito non vada ad allungare la lunga lista dei contenziosi a cui la Civica Quinzano ci ha abituati in questi 16 anni.

Certo è che decine di volontari impegnati da decenni nella manutenzione del centro sportivo e nella gestione della realtà calcistica quinzanese non sono più nelle condizioni di prestare un servizio tanto prezioso per i nostri ragazzi e la nostra comunità. Stiamo parlando di circa 150 iscritti annuali che, con particolare riferimento al settore giovanile, hanno potuto vivere una positiva e formativa esperienza sportiva e sociale, anche grazie a rette mantenute ai minimi termini dall’associazione in aiuto alle famiglie.

Nonostante tutto, la comprovata dedizione dell’A.C. Quinzanese garantirà la chiusura dell’anno calcistico a tutte le categorie, appoggiandosi ad altre strutture ospitanti. Per quanto concerne il 2019/2020 è difficile fare previsioni, ma i volontari ambiscono a mantenere attiva, non solo la prima squadra, ma anche e soprattutto il settore giovanile.

Ciò che fa crescere ancor più l’amaro in bocca è che la storia dell’A.C. Quinzanese ricalca un copione già visto a discapito di altre attività sociali della nostra comunità, prima fra tutte “L’oasi Società Cooperativa Onlus”. Questa ultra qualificata e premiata cooperativa è da sempre impegnata nell’assistenza a diversamente abili e persone in condizioni di fragilità, anziani inclusi. Dopo anni di servizio anche a Quinzano, proprio qui era intenzionata ad avviare un ambizioso progetto di servizi sociosanitari integrati, erigendo un centro che è oggi realtà.. ad Orzinuovi purtroppo!

Il punto cruciale del “fuggi fuggi” fu il mancato accordo tra la Onlus e la Civica Quinzano circa il prezzo di acquisizione dell’area già ospitante il fatiscente immobile denominato “Ex asilo”. Fa rabbia sapere che, dopo diversi bandi d’asta rimasti evasi, lo scorso ottobre è stato aperto un avviso pubblico per «definirne i parametri di concreta alienabilità» ovvero, com’è facilmente presumibile, abbassarne il prezzo di vendita!

Il risultato di questa mancanza di visioni e buonsenso? Anni persi, realtà sociali perse, servizi sociosanitari persi, opportunità perse… Un’amministrazione puntualmente perdente, capace di vincere solo alle urne per la sua indiscussa abilità elettorale, giustificando ogni cosa tra belle parole e tristi risvolti.

Gruppo consiliare di Minoranza Centrodestra per Quinzano

Comments

comments