(red.) Nelle ore precedenti a venerdì 8 febbraio è stato raggiunto un accordo tra la Regione Lombardia, il ministero dell’Interno e l’Anci per un piano triennale di sicurezza integrata nella regione. Ci sarà un aggiornamento professionale tra Forze di Polizia e Polizia Locale, velocizzazione nello scambio dei dati e implementazione dei sistemi di videosorveglianza delle sale operative nei capoluoghi. Aumenteranno i controlli nelle aree sensibili – si legge in una nota – con collaborazioni interforze. Per specifiche esigenze di prevenzione, ci sarà anche l’impiego delle Forze Armate (in particolare per Milano e per altre zone densamente popolate).

È previsto un protocollo per gestire situazioni di emergenza. Si lavora a specifici interventi per mappare insediamenti abusivi e zone degradate: l’obiettivo è la riqualificazione, anche con il coinvolgimento di scuole e associazioni di volontariato. Un altro impegno dell’intesa è rafforzare il coordinamento di funzioni di polizia municipale, amministrativa locale e protezione civile: si punta anche a migliorare le condizioni di sicurezza del territorio.

L’accordo Viminale-Regione Lombardia-Anci costituisce la cornice di riferimento dei patti per l’attuazione della sicurezza urbana e che saranno declinati localmente per rispondere alle esigenze dei diversi territori. E a proposito della videosorveglianza, dal Governo sono in arrivo 3 milioni di euro in Lombardia, di cui 328 mila per sette Comuni bresciani, compreso il capoluogo. Quindi, proprio 168 mila per Brescia, quasi 31 mila per Capriano del Colle, 17.500 per Castegnato, 28.500 per Nuvolento, 47 mila per Ospitaletto 33.500 per Remedello e 2.300 per Tremosine.

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