(red.) Dal prossimo 6 novembre il comandante della Polizia Provinciale di Brescia Carlo Caromani sarà a processo e dovrà rispondere dell’accusa di calunnia. E’ quanto emerso ieri, venerdì 8 febbraio, dal tribunale bresciano dove si è svolta l’udienza preliminare alla fine della quale il giudice Alessandra Sabatucci ha deciso per il rinvio a giudizio del componente delle forze dell’ordine. Secondo l’accusa formulata dal magistrato Ambrogio Cassiani, Caromani avrebbe multato il coordinatore della riserva naturale delle Torbiere del Sebino per una presunta truffa aggravata ai danni dello Stato.

In particolare, gli contestava il fatto che avesse intascato 6 mila euro di contributi per la benzina da parte del Broletto. Tuttavia, il comandante provinciale avrebbe saputo di quella somma e riconosciuta anche a livello di trasparenza dopo essere stata approvata dal Consiglio di amministrazione delle Torbiere e con la presenza di un componente della Provincia. E Caromani non avrebbe nemmeno registrato il fatto che il coordinatore non aveva distribuito quei contributi sulle guardie ecologiche del parco. Quindi, da denunciante sarà invece alla sbarra.

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