(red.) Si trova ricoverato in prognosi riservata all’ospedale Civile di Brescia l’uomo di 64 anni che ieri mattina, giovedì 14 febbraio, ha provocato la paurosa carambola in via Branze a Brescia, nella parte nord della città. E lui il ferito più grave di quanto accaduto ieri intorno alle 8,30 nella zona di Mompiano e a due passi dalla facoltà di Ingegneria. Come hanno ricostruito gli agenti della Polizia Locale attraverso le testimonianze e anche le immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza sul posto, l’uomo alla guida di una Bmw X1 stava percorrendo la strada tra via Branze e viale Europa. Residente a Scarperia, in provincia di Firenze, è un cognato di Luigi Odolini e si stava recando proprio al funerale del cofondatore del gruppo Italmark.

A un certo punto è stato colto da un infarto che lo ha fatto accasciare al volante e la vettura impazzita, seppur a bassa velocità, ha travolto una pensilina della fermata degli autobus, poi contro la pista ciclabile e infine è entrato alla rotonda dell’incrocio con via Europa colpendo una Peugeot. Il bilancio drammatico è stato di due pedoni feriti, di cui una 25enne di Lumezzane e un 55enne di Tortona travolti dal veicolo, oltre al 22enne veronese che guidava il mezzo che si è poi ribaltato.

A parte il 64enne finito al Civile, sono stati tutti condotti tra la clinica Sant’Anna e la Poliambulanza di Brescia. Subito dopo lo scontro, il traffico sulla zona è andato in tilt considerando anche l’ora di punta tra chi doveva raggiungere l’università per le lezioni e il vicino ospedale. E le immagini della carambola all’altezza del sovrappasso che collega i due presidi accademici di Ingegneria si è presentata in tutta la sua drammaticità. Vigili del fuoco e ambulanze sono intervenuti subito per i soccorsi e mettere in sicurezza la via dai mezzi incidentati.

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