(red.) E’ una sentenza che potrebbe far discutere gli automobilisti quella emessa dal giudice di pace di Brescia sulla base di un pronunciamento della Corte di Cassazione. In pratica, se il conducente di un veicolo transita a un incrocio con semaforo verde e in quel momento dovesse passare un pedone, seppur imprudente, viene condannato se dovesse colpirlo. Questa circostanza era emersa a Brescia quando un autista ha investito una donna che, nonostante non potesse farlo, aveva attraversato sulle strisce pedonali per raggiungere in tempo una fermata dell’autobus.

Secondo la giustizia, sono incorse lesioni personali colpose e l’aver violato il Codice della Strada per non avere avuto una condotta prudente all’incrocio. Di fronte a una multa che aveva incassato di 1.600 euro per quel comportamento, il conducente aveva presentato ricorso al giudice di pace che però l’ha rigettato.

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3 Commenti

  1. Se il pedone e’ passato con il rosso e successivamente investito, vogliono dire tre cose:
    1 – Telecamere che hanno ripreso quindi TESTIMONIANO l’errore di disattenzione del pedone.
    2 – Testimoni FISICI che hanno confermato l’accaduto
    3 – Nuove tecnologie di camera-car cui riprendono in diretta quel che avviene mentre guidi.

    Quindi:

    Se un giorno, mentre percorro una strada nei limiti di velocità’ e improvvisamente una persona che cammina a lato sul marciapiede , per qualche assurdo motivo decide di farla finita GETTANDOSI sotto le ruote della mia macchina e successivamente deceduta per le lesioni, mentre testimoni e/o telecamere riprendono il tutto, BISOGNA PREGARE di non incappare in questo giudice di “pace” altrimenti:
    1 – Addio patente
    2 – Accusa di omicidio stradale
    3 – Multa amministrativa
    4 – Risarcimenti vari alla famiglia
    tutto questo perche’ magari quel giudice in quel giorno e in quel momento in qualche MODO ha deciso che IO dovevo immaginare, quindi stare ATTENTISSIMO al fatto che uno improvvisamente si può’ gettare sotto la mia auto.
    Per dirla in dialetto bresciano: “Tace cò tace carpe” ossia… TANTE TESTE, tante IDEE disia Giupi’.