(red.) Ieri, lunedì 11 marzo, era di fatto il termine di scadenza per presentare agli asili nido e alle scuole elementari le documentazioni che certificavano l’avvenuta vaccinazione per i propri figli iscritti. E la stessa situazione ha riguardato ovviamente anche Brescia. Nessuno è stato escluso, ma tra la città e la provincia si parla di ventiquattro casi che non sarebbero in regola. In particolare, una decina a Brescia e gli altri tra Cazzago San Martino, Gavardo, San Felice del Benaco, Serle e Barghe. Da palazzo Loggia, tramite l’assessore Fabio Capra, fanno sapere di aver inviato tutta la documentazione all’Agenzia di Tutela della Salute e ora attendono come muoversi nei casi irregolari.

Dall’associazione delle scuole materne non statali informano anche di aver inviato un promemoria alle famiglie che entro il 10 marzo si sarebbero dovute mettere in regola. E a questo punto è probabile che già oggi, martedì 12 marzo, i genitori degli studenti che non hanno rispettato l’obbligo riceveranno l’avvio del provvedimento di espulsione, come prevede la legge. Tuttavia, in questo panorama si inserisce anche il gruppo delle famiglie contrarie all’obbligo del vaccino e che segnalano come la maggior parte dei casi avrebbe già presentato i documenti a inizio settembre e ottobre, quindi non soggetti alla scadenza del 10 marzo. Ora si attendono notizie anche dall’Ats.

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