(red.) Il fine settimana tra sabato 23 e domenica 24 marzo tornano le Giornate del Fai di Primavera con centinaia di siti culturali, di solito chiusi al pubblico, che apriranno i battenti in tutta Italia ai visitatori. E tra questi beni, 38 saranno aperti nel bresciano, come è stato illustrato ieri, mercoledì 13, dal sindaco Emilio Del Bono e dall’assessore alla Cultura Laura Castelletti con i rappresentanti del Fondo Ambiente Italiano per la 27° edizione. La Lombardia avrà un certo peso, con 2 mila volontari e 71 mila iscritti. A livello bresciano saranno operativi 300 volontari e 450 studenti delle superiori con altri mediatori culturali a fare da ciceroni.

L’obiettivo sarà quello di almeno eguagliare i 53 mila visitatori del 2018 con un ricco elenco di siti in città e provincia. A Brescia saranno aperti al pubblico il palazzo Materossi di corso Matteotti, la biblioteca delle scienze di Carlo Viganò alla Cattolica in via Gabriele Rosa, palazzo Martinengo Villagana di corso Martiri, la Casa Madre delle Ancelle in via Moretto dove sono deposte le spoglie di Santa Maria Crocefissa di Rosa, la Casa delle figlie della Compagnia di Sant’Orsola, l’istituto del Sacro Cuore dell’Ordine di Santa Teresa Verzieri, l’istituto Pastori di viale Bornata e il salone Vanvitelliano con la mostra “Millepiume” di Daniela Ziletta. In provincia ci saranno riferimenti a san Paolo VI, Camillo Golgi, Ugo da Como, Giovanni Treccani, Giuseppe Zanardelli, Luigi Tadini e Giuseppe Tovini. L’elenco completo è sul sito internet.

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