(red.) Nelle ore precedenti a giovedì 14 marzo gli agenti della Polizia Locale di Brescia hanno condotto in carcere un tunisino di 48 anni per spaccio di sostanze stupefacenti. In realtà era stato già fermato venerdì 8 scorso nei giardini Falcone di via dei Mille, in città, quando per lui erano scattate le manette. Ma in seguito, come gli era successo anche nei casi precedenti, era stato solo sottoposto all’obbligo di firma. E si parla di un personaggio noto alle forze di Polizia e ai carabinieri, con un passato da recidivo.

Tanto che negli ultimi sei anni aveva incassato altrettante condanne dal tribunale bresciano sempre per spaccio di droga. Tuttavia, ogni volta riusciva poi a tornare tra le sue zone di attività, tra il ring cittadino, la stazione e Brescia Due. Esattamente come successo venerdì scorso quando gli agenti lo hanno notato mentre scambiava eroina e soldi con un tossicodipendente ucraino. Era stato bloccato con una decina di dosi della stessa sostanza e, dopo l’arresto, di nuovo sottoposto all’obbligo di firma. Ma nei giorni successivi è stato chiesto e ottenuto un aggravio della pena facendolo finire dietro le sbarre.

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