(red.) L’allarme proveniente da Quinzano, nella bassa bresciana, per almeno tre volpi, due cani e una serie di gatti uccisi dalle esche avvelenate trovate nelle campagne del paese aveva creato timori anche tra i possessori di animali domestici che raggiungono questi posti per delle passeggiate. Per questo motivi, come prevede la legge, il sindaco Andrea Soregaroli ha informato la prefettura di Brescia, i carabinieri e anche l’Agenzia di Tutela della Salute chiedendo di intervenire per una bonifica.

Così è stato e ieri, mercoledì 13 marzo, sono giunti i forestali con due unità cinofile dal Piemonte per analizzare le zone e ripulirle da eventuali bocconi. In effetti durante l’operazione sono state trovate numerose esche, in particolare pezzi di carne imbevuti di sostanze pericolose e che avevano già indotto il primo cittadino anche a piazzare dei cartelli di allerta. I bocconi avevano perfino raggiunto il parco Oglio Nord e a questo punto tutte le esche sono state messe a disposizione della Polizia Locale e del Comune per farle analizzare.

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