(red.) È possibile coltivare il nocciolo nelle Valli Resilienti? Questa la domanda alla base dello Studio di Fattibilità realizzato dal GAL GardaValsabbia, in collaborazione con tre Dottori Forestali: Simone Colombo, per gli aspetti agronomici e di inquadramento, Francesco Natalini, per le analisi GIS e Paolo De Cesero, per gli aspetti ecologici.
Attualmente il nocciolo viene coltivato soltanto a scopo “domestico”, ma dai dati statistici si può osservare che questa coltura sta suscitando molto interesse a livello mondiale, spinta in particolare dalla domanda dell’industria di trasformazione. Scopo finale del progetto è quindi quello di incoraggiare lo sviluppo di tale coltivazione al fine di generare una significativa economia di riferimento. Lo studio in questione permette agli attori interessati di valutare punti di forza e di debolezza di questo tipo di coltivazione e dei nostri territori, per valutarne l’effettiva fattibilità.
La presentazione alla cittadinanza si terrà Lunedì 18 Marzo alle ore 18.30, presso la Sala Assembleare della Comunità Montana di Valle Trompia dove il Dott. Francesco Natalini presenterà nel dettaglio lo studio di fattibilità. A conclusione della presentazione, Claudia Pedercini, referente del comparto sociale del Progetto Valli Resilienti, proporrà alcune riflessioni su quanto presentato.

L’azione rientra nell’ampio progetto Valli Resilienti, realizzato nell’ambito del programma AttivAree di Fondazione Cariplo con l’obiettivo di dare nuova vita alle alte valli Trompia e Sabbia, valorizzandone le potenzialità culturali, storiche, ambientali e sociali. La “visione” è creare una rinnovata identità locale, attraverso la riappropriazione dei territori e dei loro abitanti, in termini partecipativi, di comunità attiva e di inclusione sociale, per dar vita a un sistema locale integrato, attrattivo e capace di creare un ponte verso la città. Il progetto, iniziato ufficialmente nel maggio 2017, prevede un insieme integrato di attività intersettoriali che sono già in corso di realizzazione.

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