(red.) Dramma nel pomeriggio di ieri, giovedì 14 marzo, per un ragazzo di 28 anni appassionato di ciclismo e che con il padre aveva fondato proprio una società dedicata alla due ruote. E’ successo a Montichiari, nella bassa bresciana, dove Nicola Costa si trovava alla guida del furgone della squadra e carico di attrezzature che stava portando verso la Liguria per una gara ciclistica che avrebbe impegnato il team. A un certo punto, pochi minuti prima delle 14,30 il giovane presagiva un malore e per questo motivo aveva avuto la forza di accostare in via San Giorgio, in località Madonnina, per non provocare incidenti.

Lo ha fatto appena in tempo, perché subito dopo si è accasciato al volante. Quanti passavano dalla zona e dopo aver notato il giovane riverso e inerme alla guida hanno subito allertato i soccorsi al 112, numero unico di emergenza e nel frattempo hanno cercato di praticargli il massaggio cardiaco. Sul posto sono poi arrivate l’automedica e un’ambulanza della Croce Bianca di Brescia, insieme agli agenti della Polizia Locale di Montichiari e anche l’elicottero proveniente da Bergamo.

Le condizioni del 28enne erano parse subito molto gravi e in effetti il trasferimento in codice rosso in volo verso l’ospedale Papa Giovanni XXIII si è rivelato inutile perché è sopraggiunto il decesso. In seguito la salma è stata quindi condotta al Civile di Brescia dove il magistrato di turno ha disposto l’autopsia per capire cosa abbia colpito il giovane. L’episodio è stato anche segnalato alla procura di Brescia. Nicola Costa con il padre Roberto, ex pilota di motocross, aveva fondato a Villongo, nella bergamasca, una squadra di ciclismo specializzata in mountain-bike ed e-bike.

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