(red.) Dalla metà di marzo un uomo di 40 anni che risulta essere residente nella Bassa bresciana è ricoverato all’ospedale di Asola, in provincia di Mantova, dopo essere stato colpito da una forma di polmonite causata dal batterio della legionella. Considerata la zona geografica, la prima sensazione ha subito rimandato all’epidemia dello scorso settembre 2018 quando centinaia di persone erano state colpite in un certo raggio di spazio nei pressi del fiume Chiese. Ma dall’azienda socio sanitaria di Mantova rassicurano sulla situazione e smentiscono le voci che potrebbero preoccupare.

Parlano di nessun collegamento con la vicenda di Brescia, ma di un caso singolo e in linea con i dati epidemiologici relativi al territorio. Si dicono anche tranquilli sulle condizioni del paziente perché sarebbe stato colpito da un sottotipo di legionella 1 conosciuto nel panorama medico.

Al contrario, quello che aveva interessato la bassa bresciana era il 2-14 di difficile identificazione perché fino ad allora non aveva provocato epidemie. Quindi, nessun allarmismo, ma l’attenzione resta alta perché secondo i medici e l’Asst di Mantova la forte siccità che ha ridotto l’acqua dei fiumi e il caldo fuori stagione potrebbero portare il batterio a proliferare.

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