(red.) Domenica da bollino rosso a Rezzato, in provincia di Brescia. Alle 15 è, infatti, in programma la sfida calcistica di serie D tra la Sdl e il Mantova. Come spiega una nota della questura, la partita ha una connotazione particolare, dato che la dirigenza rezzatese possedeva la società sportiva della città dei Gonzaga. 
Lo stadio comunale del paese bresciano presenta, normalmente, una capienza di 558 posti a sedere e 101 in piedi in un’unica tribuna; per favorire l’accesso allo stadio in condizioni di sicurezza al maggior numero possibile di tifosi ospiti, è stata prevista la realizzazione di una struttura mobile aggiuntiva. Difatti, tra le varie misure intraprese dall’ONMS, quella che prescrive la vendita per il settore ospiti di 220 biglietti aumentata ad eventuali altri 100, acquistabili solamente previa l’esibizione di un documento d’identità, realizza proprio l’obiettivo di consentire alla tifoseria ospite di partecipare all’evento sportivo, compatibilmente con le dimensioni e caratteristiche dell’impianto.

Le misure adottate, però, hanno creato forti malumori all’interno della tifoseria mantovana sia ultras, sia di club. Il gruppo ultras “Ultras Mantova 1973”, in segno di protesta, ha pubblicato sul web un comunicato nel quale invita tutti i tifosi mantovani a non acquistare i tagliandi ma a recarsi a Rezzato per manifestare tutto il proprio disappunto.
Nel ribadire le determinazioni adottate a esclusiva tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, la questura di Brescia invita i tifosi a rispettare le regole, recandosi allo stadio solo se muniti di idoneo titolo di accesso. In caso di violazioni, l’autorità provinciale di pubblica sicurezza adotterà ogni provvedimento normativamente previsto al fine di tutelare l’ordine e sicurezza pubblica.

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